|
Un terrazzo a Pordenone per una coppia elegante
Il Quesito
Siamo una giovane coppia della provincia di Pordenone.
Innanzitutto complimenti per il sito, molto ben organizzato e vario.
Avremmo l'esigenza di sistemare il terrazzo del nostro appartemento sito al terzo piano di una palazzina di 14 appartamenti.
L'idea sarebbe quella di organizzarlo in zone, se possibile, il piu definite possibile, con zona pranzo (dove viene posizionato un tavolo per 6 persone), zona solarium (con 2 sdraio) e zona verde.
Da tenere in considerazione:
l'esposizione del terrazzo è est- sud- ovest, quindi il sole è presente tutto il giorno; non vorremmo che in estate le piante rischiassero di seccarsi;
il terrazzo è al terzo piano, quindi c'è la necessità di ripararlo dal vento;
il terrazzo ha il pavimento in teak;
vorremo posizionare delle piante di vario tipo (in fioriere di plastica o in acciaio) in modo da avere il terrazzo profumato tutto l'anno;
cercare di creare una zona per piante aromatiche, che profumano (tipo salvia, rosamarino, basilico etc..);
mettere piante che resistano tutto l'anno;
da tenere presente che disponiamo già di un tavolo;
possibilmente vorremmo evitare che i punti luce a parete (faretti) fossero tutti coperti; nella pianta sono contrassegnati da un quadrato rosso. I faretti sono posizionati ad un'altezza di 40 cm da terra.
La piantina della situazione attuale
La soluzione di Progetto Vivo
Il progetto che abbiamo studiato per la giovane coppia parte dalla valorizzazione dello spazio esistente, caratterizzato dall’elegante pavimentazione in legno, e, con pochi elementi collocati nei punti-cardine, mira a creare diverse aree estetico-funzionali organicamente correlate.
In primo luogo si individuano le due zone che, a nostro avviso, devono restare ben distinte l’una dal’altra: l’area pranzo e l’area solarium.
L’area pranzo, formata dal tavolo di proprietà e dalle belle sedie con design moderno, deve necessariamente collocarsi dove già è stata posizionata, al lato della portafinestra del soggiorno, poiché lì la sporgenza del tetto offre maggior riparo dal sole e dalla pioggia e maggior senso di intimità.
Una volta definita questa prima zona, si presenta l’esigenza di proteggerne ulteriormente la privacy e la tranquillità mediante la creazione di una parete verde a carattere permanente.
Quindi, nello spazio fra la parete del soggiorno ed il pilastro del terrazzo, si prevede una spalliera classica di legno, con una griglia non molto fitta di riquadri. La spalliera si prolunga anche oltre il pilastro e definisce un angolo che verrà poi arricchito particolarmente da elementi verdi.
La zona solarium, invece, viene collocata nell’area più isolata, rispetto al resto del terrazzo, ovvero nell’angolo creato dal corpo di fabbrica del bagno, che rappresenta una specie di avamposto, affacciato verso l’orizzonte esterno, come la tolda soleggiata della prua di una nave.
Dopo aver individuato le due funzioni antitetiche (-la funzione del pasto e della socializzazione; -la funzione del relax nella pace e nell’isolamento), si è proceduto a caratterizzarle, mediante l’uso di elementi verdi e non.
In particolare, la zona pranzo è stata circondata da una corona di fioriere, che l’abbraccia con i colori ed i profumi di diverse specie di fiori e piante officinali.
La sequenza di fioriere termina, poi, con una panca in legno, che serve a definire meglio lo spazio, offrendo un’ulteriore seduta, ovvero un appoggio originale per tutti i piccoli oggetti d’arredo di cui amiamo circondarci.
Sul lato est troviamo, dunque, la prima fioriera, contenente piantine del rampicante sempreverde detto “Rincospermo”, che in estate produce fiori profumati come i gelsomini, con foglie lucide, molto resistenti e rigogliose; il quale è destinato a tappezzare la spalliera, in modo da fornire una perenne protezione dal sole e dal vento, sia al tavolo da pranzo, sia alla fioriera retrostante. Quest’ultima, invece, conterrà un parterre di fiori stagionali dai colori accesi, come una varietà delle splendide begonie, che crescono sia nell’ombra sia nella mezz’ombra, e potranno rallegrare i pranzi estivi.
Prospettive Virtuali degli Ambienti di Progetto
Oltre al rincospermo adagiato alla spalliera, la fascia esterna delle fioriere sarà caratterizzata dalla piantumazione di specie aromatiche piuttosto rustiche e ben adatte al clima continentale del nord Italia.
In successione avremo il Timo e la Salvia, costeggianti il parapetto est e, distaccata verso l’interno del terrazzo, in una vasca di forma romboidale, la preziosissima “Lavandula officinalis”, in forma di siepe dalla media altezza.
La lavanda fornirà in special modo un riparo anche lungo il lato sud, essendo molto resistente sia al sole dei periodi siccitosi, sia al vento che spirerà nelle diverse stagioni dell’anno.
Regolando, pertanto, l’altezza di questa siepe sempreverde a vostro piacere, potrete scegliere se isolarvi più o meno dal paesaggio che fronteggia il terrazzo a meridione.
Protette dalle piante officinali, troveremo, nelle fioriere interne rivolte verso il pranzo, altre due specie di aiuole fiorite, contenenti “nasturzi tappezzanti” e fiori tipo Impatients, più precisamente del genere “Hawkererii Nuova Guinea”.
Dal punto di vista tecno-pratico, la collana di fioriere, che si snoda lungo una specie di “L”, è stata collocata a circa 1 mt di distanza dal parapetto del terrazzo, sia per non occludere le luci inserite nel muro perimetrale, sia per impedire che il peso delle vasche cariche di terra gravasse proprio sul punto terminale dello sbalzo delle travi di cemento che sorreggono il solaio, provocando uno sforzo a flessione massimamente amplificato.
In questo modo, peraltro, si è ottenuta una gradevole “passeggiata” che guarda l’esterno, consentendo la necessaria libertà di affaccio.
Da notare che nelle viste tridimensionali dall’alto si possono osservare alcune piante in vaso, definite “decorative”. Esse rappresentano alcune piante da interno che durante l’estate vengono portate all’aria aperta, per riservare loro il giusto spazio.
La zona solarium, come già accennato, è stata collocata al lato opposto, rispetto al pranzo e all’angolo giardino, per consentire, a chi vuol rilassarsi su una sdraio, di godere di maggiore libertà. Nella zona indicata, pertanto, sono state previste due chaise longue , che non devono occupare più di m1,70x0,78 ciascuna, per consentire un agevole passaggio tutt’intorno. I modelli di sdraio consigliati, in base all’arredo interno del vostro appartamento, di gusto moderno e nello stesso tempo ricercato, mirano ad ottenere un effetto di gran classe e sono i seguenti: 1)modello “Slalom outdoor”, designer Pietro Arosio, dell’azienda Tacchini Italia Forniture srl; 2)modello “Lucca s3 collection”, designers Joan Casas/ Ortinez, dell’azienda spagnola Indecasa; 3) modello “Bikini”, programma Islands di Franco Bizzozzero, dell’azienda Bonacina Pierantonio; 4)modello “Clata”, linea “Atlantis”, dell’azienda Unopiù.
Tutte queste chaise longue rispettano le dimensioni previste e presentano un design molto studiato e all’avanguardia. Clata di Unopiù e Slalom di Tacchini sono anche impilabili, per risparmiare spazio all’occasione.
Di seguito, ancora due immagini virtuali
la "Vista tridimensionale dall'alto" del terrazzo
e
la vista della zona solarium, per i momenti di relax, schermata dai vasi con piante di ginepro, che fungono da paraventi sempreverdi..
Infine
La foto del progetto realizzato, di cui, molto gentilmente,
i proprietari hanno voluto farci dono.
|